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Biografia

Barbara Gussoni è un’artista fotografa contemporanea e arteterapeuta italo-senegalese, residente a Marsiglia.

Il suo lavoro esplora memoria, identità, femminismo, migrazione e inclusione sociale attraverso il ritratto, la fotografia documentaria e progetti artistici partecipativi.

Ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni ’90 a Brescia, lavorando come assistente del fotografo pubblicitario Rinaldo Capra e come fotoreporter per l’agenzia A2. In quegli anni ha frequentato il corso base di fotografia presso il Museo Ken Damy e ha partecipato al progetto «Alzheimer, conoscere chi non ricorda», la prima mostra multimediale in Italia dedicata alla malattia di Alzheimer, che univa fotografie e testi poetici.
Dopo un lungo periodo dedicato alla scrittura, è tornata alla fotografia nel 2018 durante una formazione in arterapia contemporanea ad Arles, città delle Rencontres de la Photographie. Questa esperienza ha rinnovato il suo rapporto con la macchina fotografica e ha portato alla pubblicazione del suo primo portfolio, «I luoghi degli incontri», sulla rivista online L’Oeil de la Photographie nel 2019.

I suoi progetti personali affrontano spesso temi intimi e sociali:
Amore, una riflessione visiva sulla malattia e la morte del padre;
Dovremo essere tuttə femministə, una serie che ritrae delle Barbie che incarnano donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’emancipazione femminile;
13 Uomini delle Pulizie, progetto fotografico che invita uomini a posare nudi mentre puliscono la propria casa.


La sua pratica si sviluppa anche attraverso una fotografia partecipativa e socialmente impegnata. Nel 2020-2021 ha ideato Un giorno nella vita di..., progetto realizzato con bambini con disabilità multiple e le loro famiglie in un centro specializzato di Marsiglia.
Nel 2023-2024 ha collaborato con il CNRS e La Fabrique des écritures a Marsiglia alla mostra «Curare la Pandemia», che unisce fotografie e registrazioni sonore per raccontare i percorsi migratori e professionali di operatori sanitari con diplomi stranieri durante la pandemia di Covid-19 nel sud della Francia.
Dal 2018 collabora inoltre con l’associazione teatrale Gruppo Elettrogeno Teatro di Bologna. Il progetto «Come il teatro irrompe nella vita quotidiana», ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, introduce lo sguardo fotografico nel processo drammaturgico e culmina nello spettacolo Creaturə, presentato in prima al TPO di Bologna nel dicembre 2024.

Dal ottobre 2025 rappresenta l'agenzia fotografica multipolare Picks Agency in Europa.
È membro del collettivo artistico Les Hang’Art. Il suo lavoro si concentra su femminismo, questioni di genere, migrazione e arti inclusive, con particolare attenzione ai progetti che favoriscono l’inclusione delle persone con disabilità.

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